Cowards – Still

Throatruiner Records, Terrain Vague, Deadlight Entertainment, 2016

Cowards
http://www.unpure.it/cowards-still/

Il loro ultimo album, Rise to Infamy, aveva lasciato tutti, almeno a me sì, a bocca aperta, svelando i Cowards come una delle più interessanti e valide realtà del panorama hardcore metal europeo.  Ai nostri però l’ozio non deve piacere poi così tanto e sullo scadere del 2016, ai primi di dicembre, ecco che vede la luce Still che, pur non essendo un full length, riesce comunque a mantenere viva la curiosità e l’attenzione attorno al quintetto parigino. Cinque tracce tra cui due cover per un EP di appena i 20 minuti. Si inizia con la cupa Still (Paris Most Nothing) che conferma la difficoltà nell’inquadrare i parigini entro qualsiasi genere. Rallentamenti sludge fanno il paio con tirate infernali blackened hardcore, arse, apocalittiche, sormontate, come di consueto, dal particolarissimo timbro da maiale sgozzato e con ripartenze magistrali, sbilenche, noiseggianti. Sembrerebbero scarni, ossuti, essenziali, senza eccessive pompe e invece le architetture sono variegate e si perdono in un continuo mutare e rinascere. Ingresso sludge e una successiva valanga aprono la seconda Let Go stupenda per un riffing secco, rugginoso, tagliente, quadrato e sempre sotto controllo a differenza di una sezione ritmica che di tanto in tanto si lancia e di fischi invasivi che, nonostante una compostezza esecutiva di fondo, possono provocare qualche straniamento. L’ultimo inedito è Like Us che parte più calda e pastosa, lasciando intravedere delle melodie che rincuorano. Ma è tutto un bluff e parte una bordata senza respiro che gioca con le grammatiche black e hardcore e va parare in un finale superbo, mastodontico, altezzoso anche. Per le due cover occorre invece un discorso a parte, sperimentali all’inverosimile. La prima, You Belong to Me, vorrebbe essere una rielaborazione, più che una cover tout court, di Every Breath you Take dei Police – come poi Sting e i suoi siano finiti tra gli ascolti dei Cowards rimane un mistero indecifrabile. È una versione sludge, malsana, irriconoscibile, il tema stravolto, il brano manipolato e destrutturato, ogni motivetto rassicurante perduto. La seconda va a pescare il proprio oggetto di traduzione altrove, nell’hardcore techno di One Night in NYC di The Horrorist. Anche in questo caso il titolo cambia, One Night in Any City, mentre mantengono bene le atmosfere insane traslate dalla buia elettronica dell’origine in una marcetta inquietante, vibrante, ipnotica, che non manca di riservare qualche sorpresa.  Nulla di sorprendente questo Still, ma una solida conferma per una band che mostra di dover essere seguita con sempre più attenzione.

Voto: 7/10

Cowards - Still
Cowards – Still

Tracklist
Still (Paris Most Nothing)
Let Go
Like Us
You Belong to Me
One Night in Any City

Websites
Facebook
Cowards
Bandcamp

Paperoga - TE AMO
Abysmal Grief - Reveal Nothing...

Commenta

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.


*