Dark Tales – Interviste – Black Oath

Black Oath
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Abbiamo avuto il piacere di scambiare due chiacchiere con i Black Oath, dei quali abbiamo recensito l’Ep Litanies In The Dark qualche mese fa.

Buona lettura.

Black Oath - Litanies In The Dark
Black Oath – Litanies In The Dark

Ciao ragazzi e benvenuti su Unpure. Per me è un vero onore potervi rivolgere qualche domanda. Inizierei col parlare del vostro ultimo EP, uscito ormai nel 2016, Litanies in the Dark. Ho notato che stilisticamente proseguite sulle orme del precedente album. Sentite di aver trovato una sorta di dimensione musicale che vi soddisfa?

Ciao , l’ep in questione non è un proseguimento dell’album dato che i pezzi sono stati registrati durante le sessioni di Ov Qliphoth , il disco precedente. Avevamo questi brani da parte e ci sembrava quasi uno spreco lasciarli nel dimenticatoio. Cosi ,per celebrare i dieci anni di attività, siamo tornati in studio e li abbiamo ri-arrangiati dandogli quel tocco di maturità che abbiamo acquisito durante la carriera. Per quanto riguarda la nostra dimensione musicale,potrei dirti che è in continuo sviluppo. Ogni disco deve essere la maturazione di quello precedente.

Personalmente noto nel vostro modo di suonare una ricerca melodica particolarmente curata. Secondo voi è importante la cura del sound in un genere in cui, spesso e volentieri, quest’ultimo aspetto viene trascurato?

Assolutamente sì . Ogni dettaglio lo curiamo maniacalmente e siamo ben lieti di distinguerci dalla massa di bands che, con la scusa di suonare lente e “oscure” ,spesso mascherano le lacune compositive e artistiche. Il termine Doom lo abbiamo abbandonato da tempo ..Suoniamo il nostro rock maledetto o heavy metal diabolico se preferisci.

I Black Oath usano parlare molto spesso di temi legati all’occulto ma, nonostante tale argomento venga trattato molto spesso nei circuiti doom, voi riuscite a parlarne in una maniera più “seria” e matura. Ci spiegate il perché di tale scelte, quali sono le vostre influenze culturali e come le trattate nel momento in cui le mettete in musica?

Semplicemente non ci spacciamo per maestri spirituali e non vogliamo insegnare niente a nessuno. Per noi la musica è arte e con essa dobbiamo esprimerci e quindi viene del tutto naturale che i nostri testi affrontino determinate tematiche,facendo esse parte della vita privata di chi le scrive. Ciò non significa che vado in giro ad atteggiarmi da stregone o chissà che… Le mie letture e i miei interessi li reputo personali e sinceri. A volte è la più pura curiosità che mi spinge a fare determinate ricerche,ma ciò non significa che prendo alla lettera ogni riga di ogni libro,ma un minimo di cultura generale non guasta mai,ed è comunque di aiuto per scrivere un buon testo.

Black Oath -
Black Oath –

Attualmente si parla sempre più di una “scena metal” italiana poco presente e della poca passione che c’è per sostenerla. Secondo voi è vero?

Esiste una scena italiana? Io vedo solo del leccaculismo e ipocrisia. Ma va bene così dato che Black Oath è un progetto che ha saputo guadagnarsi rispetto soprattutto all’estero e anche da musicisti che sono tanto idolatrati qui da noi.

Adesso parliamo di futuro. Cosa hanno in serbo i Black Oath dopo questo Litanies in the Dark?

Forse faremo qualche data anche se per ora l’intento principale e’ quello di comporre nuovi pezzi

Proseguirete l’avventura con la Terror from Hell o continuerete da indipendenti?

Questo non lo sappiamo ancora. La TFH e’ senza dubbio l’etichetta che ha lavorato meglio fin’ora. E’ molto underground ma lavora davvero bene ed è gestita da persone che lo fanno con pura passione. Detto questo, non disdegnerei il contratto di una label più grossa purchè non venga intaccata la natura del gruppo.

Black Oath
Black Oath

La Black Widow ha annunciato che a fine anno uscirà un tributo per i 40 anni di attività dei Death SS. Tra gli altri gruppi a far parte del progetto (Bulldozer, Doomraiser) ci sarete anche voi. Qualche indiscrezione?

Posso dirti che a dispetto di quello che chiunque si aspetterebbe da una band come i Black Oath, Non faremo una delle solite canzoni Old School del gruppo.. Ci metteremo molto in gioco con il brano scelto e speriamo il risultato sia degno.

Ora vi faccio una domanda particolare: sinora avete sempre composto degli album con delle tematiche simili ma non v’è comunque mai stato un filo conduttore, sia anch’esso solo musicale. Vi cimentereste mai in una serie di concept album?

To Below And Beyond e’ un concept album. Ho fatto parecchie ricerche sul “dono di Dio” e mi sono interessato all’alchimia facendo un intero disco sull’argomento. I brani hanno un determinato ordine cronologico e non avrei mai potuto mettere la titletrack come brano d’apertura, proprio a causa del suo testo. Spesso ci si spinge troppo in là per trovare determinate “risposte”, ma alla fine, la debolezza e la corruzione spirituale prendono il sopravvento e ci conducono nel mondo inferiore…e oltre. Questo è il concept del disco riassunto. Per quanto riguarda gli altri album, ho parlato di stregoneria, argomento che adoro da sempre, ho accennato qualcosa sulla corrente 93/ Thelema di A.Crowley, e ho sempre dedicato almeno un testo alla morte ( 13 ) .

A novembre vi siete imbarcati nel Tour Below and Beyond che ha toccato Francia, Spagna, Belgio, Olanda e Romania. Vi va di dirci com’è andata? Aneddoti, miglior show?

E’ stata una bella esperienza e questo anche grazie a degli ottimi compagni di viaggio. Ci hanno seguito i Riti Occulti di Roma e ogni data conserva degli ottimi ricordi sia personali che musicali. La data di maggior successo e’ stata a Barcellona. Essendo stata di lunedì sera temevamo in una scarsa affluenza di pubblico invece ci siamo dovuti ricredere. Abbiamo letteralmente fatto uno show memorabile ed e’ stato un piacere incontrare i nostri amici dei Graveyard prima e dopo il concerto. Tutti gli show sono andati bene e abbiamo incontrato un sacco di persone davvero legate al gruppo, la cosa ci ha fatto davvero stupire e alla fine ci siamo sentiti ripagati di tutte le fatiche.

Abbiamo finito, grazie per il vostro tempo. Concludete come preferite.

Grazie per l’intervista. Sarà una delle poche che rilasceremo quest’anno dato che, come accennato prima, ci dedicheremo alla composizione del nuovo e molto probabilmente ultimo disco.

 

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