Fuck&Beer, Fucking Beer – Interviste – Southern Drinkstruction

Southern Drinkstruction from Rome
Southern Drinkstruction - band
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Oggi Parliamo coi disponibilissimi (vedrete) Southern Drinkstruction, band romana che tanta soddisfazione ci ha regalato con il suo Vultures Of The Black River (la cui recensione UNpure potete leggere qui). Discuteremo di musica, di sesso, di alcool, di marxismo, di cinema ungherese, delle formiche che riescono a portare 50 volte il proprio peso, di Barbie, di pettini per barba, di risvoltini e di sentimenti.

Cd Vultures Of The Black River dei Southern Drinkstruction
Southern Drinkstruction – Vultures Of The Black River

 Ciao a tutti innanzitutto, e benvenuti su Unpure.

Un grosso ciao a tutti.

Leggendo di voi sulla rete, ci si imbatte in molteplici recensioni ed interviste circa i vostri lavori, ed a tal pro eviteremmo di chiedervi come vi siete conosciuti e come è nato il progetto, che sono informazioni molto facili da ottenere, ma considerato che vogliamo sempre bene ai nuovi arrivati (chi leggerà ma non vi conosce), raccontate pure quello che volete sulla vostra genesi.

Eh no! Che fai… prima ci dici che non ce la fai, e poi invece ce la fai, cioè, se io ho coppe in mano, e tu tieni spade, quello coppe già c’era prima, non è che stiamo qua a tagliare il salame col cucchiaino. Va bene, dovete sapere che come Robert Johnson anche Pinuccio ha aspettato il Diavolo all’angolo di un incrocio, però tra Tiburtina e Piazza Bologna, sto diavolo aveva un accento strano, niente corna né forcone, e veniva dalla Basilicata. Pinuccio e il demone, che in questo caso chiameremo Francesco per non destare sospetti, instaurarono una relazione molto prolifica finché un giorno trovarono abbandonato all’angolo della Saint Louis un cucciolo di batterista di nome Eddie Vaginius, il quale fu allattato a pane e Death Metal, fu così che il trio registrò il suo primo Ep omonimo. Per quadrare il cerchio serviva l’ultimo tassello, quello che suona quello strumento che o c’è o non c’è non cambia nulla, e dopo mille provini travestiti da fake agent scovarono Mela, il bassista per caso… poi è arrivato carico di verve e gattini il simpatico Zorro, che ha mangiato la Mela, e vissero tutti felici e contenti.

Una cosa particolarmente apprezzata dalla nostra redazione è l’aura del gruppo, l’abbiamo chiamata “attitudine badass che sa di caricatura parossistica”, ed è una vera ventata di aria fresca: in un’epoca in cui ancora i vari metallari si chiamano “true” e “poser”, in cui molti video musicali ci appaiono grotteschi per le facce ed espressioni convinte dei musicisti, la vostra vena ci pare una normale quanto necessaria evoluzione, una destrutturazione semantica alla Chaplin, riferita all’intero mondo di appartenenza ma in fondo anche a sé stessi. Quanto di tutto ciò è voluto? Cioè, siete dei geni o degli idioti?

La realtà è che per noi fare musica non è fare gli attori, siamo semplicemente noi stessi, è più facile e viene meglio. Quindi quello che esce fuori è una cosa decisamente spontanea. Non ci prendiamo mai troppo sul serio, sappiamo bene che siamo i migliori di tutti e che probabilmente abbiamo segnato la storia, e sapere che la nostra musica ha spinto migliaia di ragazzi a emularci ci riempie il cuore. Umilmente parlando.

Southern Drinkstruction Lineup
Southern Drinkstruction – Band

Puntare sull’alcolismo e sulla goliardia è una scelta che per certi versi potremmo definire “comoda”: tra la musica, i titoli ed i testi delle canzoni, vi siete accaparrati l’incontrastato amore di tutti quei tracannatori con sindrome di Peter Pan estimatori di American Pie che per qualunque motivo entrano in contatto con voi, compreso ovviamente chi scrive. Come vi comportate invece con pezzi che stanno fuori da quest’area di interesse?

Fondamentalmente è semplicemente una conseguenza del nostro modo di approcciarci alle cose. Come detto prima essendo molto spontanei abbiamo incluso nel “progetto” (se così vogliamo chiamarlo per fare gli artisti) tutto quello che ci piace: bere, mangiare, cinemare, scopare, motorare, divertirsi. Quando decidiamo di scrivere pezzi che non fanno parte di questo “mondo” spesso lasciamo spazio allo sfogo personale tracciando linee più polemiche su quello che non ci piace sia nella vita che nel mondo musicale.

Parliamo di Roma: enorme città con enorme mole di musicisti e band, da quelli cui non dareste un euro, magari anche abbastanza conosciuti, a quelli di grande livello, che magari invece faticano a farsi vedere/ascoltare. Com’è la situazione nella capitale? Che aria si respira?

Allora, quando fanno il blocco delle targhe si respira bene… e anche quando c’è tramontana si porta via tutto lo smog, capisci? Ma comunque la situazione climatica non ha niente a che vedere con l’inquinamento che trovi nelle metropoli cinesi. Dal punto di vista musicale possiamo dirti che c’è molta guerra fra band e anche falso supporto, inoltre il pubblico è molto calato e ormai composto per lo più da “addetti ai lavori” (e lo si nota anche quando vai a vedere concerti di band più famose). Sembra difficile scorgere un ricambio generazionale, senza contare il fatto che il metal è molto poco considerato dalle masse, per molti è quella cosa che ti senti quando sei pischello, poi cresci e ti devi sentire la merda che si sentono tutti gli altri. Va detto anche di metallari ce ne sono tanti, ma pare che prediligano andare a vedere grosse band snobbando un po’ l’underground, quasi come se fosse un altro mondo.

Tra tutti questi gruppi, esistono delle “reti”, connessioni di vario tipo che magari spingono nella direzione di una conoscenza reciproca verso l’esterno, organizzazioni congiunte di tour, o si è più come vecchi burberi che urlano ai ragazzini “Fuori dal mio giardino!” ?

Un po’ tutte e due… ma a noi piace concentrarci sui lati positivi e negli anni abbiamo stretto rapporti con band che si sono tramutate in vere e proprie amicizie che vengono tuttora coltivate, come l’erba, una su tutte il nostro legame sudato con i Carcharodon… questo sicuramente è uno degli aspetti più belli del fare musica.

No, sul serio, le formiche?!

Hanno visto uno scarafaggio al dodicesimo piano… enorme, stacca le teste a morsi.

Come band siete stati parecchio in giro, suonando anche con Entombed, Obituary ecc. Tra tutti i “big” con cui avete condiviso il palco, chi si sono dimostrati i più alla mano e chi i più altezzosi?

Fondamentalmente sono stati tutti alla mano, ma su tutti gli Asphyx probabilmente. Non che gli altri abbiano mai avuto atteggiamenti da star, anzi, sono stati tutti da paura e molto amichevoli, ma con gli Asphyx è stato diverso. Abbiamo legato molto sia con la band che con la crew e stiamo tutt’ora in contatto.

Avete qualche storia da backstage da raccontare, qualcosa tipo che il bassista degli Asphyx vi ha aperto le bottiglie di birra con un piercing nell’ano?

E te come lo sai che Alwin ha il piercing nell’ano? eh? eh? Vecchia canaglia!

Vediamo… un aneddoto…

Ah! Una volta Vagenius scorreggiando ha fatto vomitare un tizio!

Siete una band che lavora molto bene in studio, ma che anche live spacca i culi: perché? Su cosa deve contare chi si appresta a salire su un palco, a parte delle prostitute coi super liquidator che spruzzano bourbon sulla folla?

Il fottutissimo GROOVE amico mio… è tutto la.
O fai vedere quanto sei bravo a suonare il tuo strumento o fai musica… e se decidi per la seconda deve essere una cosa massiccia, e sopratutto, mai registrare cose che poi dal vivo non puoi replicare.

Sempre in ambito live, quale è stato il momento migliore?

Probabilmente quando sul palco, alla fine del concerto per il release party di Drunk Till Death, Zorro con una semplice pacca sulla spalla ha fatto franare Francesco a terra (stava bello cotto). Potete vederlo alla fine del video di Drink Whiskey, Make Justice sul nostro canale!

Se vengo a Roma, mi ospitate?

RE GO LA RE. Basta che non cerchi di scoprire se qualcuno di noi ha il piercing nell’ano, OK?

Abbiamo visto, tra la vostra produzione, lo split album “Pizza Commando”, coi vostri amici beoni liguri Carcharodon, e la vostra partecipazione al Cd allegato al libro “Kissed By Kiss”, assieme ad altre band quali Sick N’ Beautiful, Helligators ecc. Parlateci di questi progetti.

Con i Carchardon erano anni che volevamo fare qualcosa insieme. Quindi appena si è presentata l’occasione (fare la cover di Zuppa Romana) l’abbiamo colta al volo. Ti assicuro che quei quattro giorni di registrazione resteranno storici, abbiamo ancora le dita unte dall’eccessivo consumo di coppiette. Per quanto riguarda Kissed By Kiss è stato bello poter omaggiare una delle band che rappresenta al meglio un’epoca importante della storia della musica, e soprattutto trasformare I Stole Your Love in un brano Death/Doom.

Piani per il futuro?

Un bel giro oltre confine, scavalcare il muro di Trump e andare al Grammy, così suoniamo anche noi con Lady Gaga.

Southern Drinkstruction
Southern Drinkstruction – Band Logo

Ora, so che appare banale, ma è il momento di chiudere, e vi lasciamo la parola per chiudere come meglio credete, che siano auguri, complimenti, saluti, insulti, bestemmie, onomatopee per rutti e scoregge.

Uscite di casa, scopate, divertitevi, ma soprattutto evitate spese inutili.

Non comprate, ad esempio, cinquecento spillatrici o trecento tergicristalli.
Gabba Gabba Hey.

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