SIBIIR – SIBIIR

Disiplin Media - Fysisk Format, 2016

Sibiir band members
Sibiir members
http://www.unpure.it/sibiir-sibiir/

Dalla fredda Norvegia escono spesso belle cose in campo musicale, lo ben sappiamo. Oggi ci occupiamo dei SIBIIR (nome preso dalla forse ancor più fredda Siberia), quintetto che vede la luce nel 2014, e del loro primo full-lenght omonimo del 2016. Quando si pensa a quella parte del mondo – Norvegia, Finlandia, Svezia – vengono subito in mente black e death metal, come da consolidata tradizione. In questo caso però la matrice è diversa, è di base hardcore, per quanto “contaminato”: in sostanza è un album di splendido blackened hardcore, forse anche post-hardcore, oscuro e gelido come poche cose, senza la monotonia del black (de gustibus), e cementificato da un davvero invidiabile livello tecnico, come non sempre si vede nell’hc.

10 tracce che sono un gioiellino, un album quasi unanimemente acclamato dalla critica mondiale; basta andare sul sito dei SIBIIR per vedere decine e decine di voti alti ed elogi vari, e francamente, secondo noi, tutti meritati. Un esordio esplosivo per questa band formata da grandi musicisti già attivi nella scena underground di Oslo, che hanno deciso di riunirsi per creare qualcosa che rispecchiasse il loro amore per gli aspetti oscuri della musica.

In effetti le loro tracce sono un concentrato di cattiveria, disperazione, claustrofobiche parti serrate, aperture atmosferiche malinconiche, il tutto non senza un certo sentore di “epicità”; un concentrato di tensione a vari livelli, da ascoltare e godersi con calma.

Insomma, in questo caso non possiamo che uniformarci al pensiero dominante (quanto fa brutto dirlo), ed essere felici per un nuovo album pregiato, non banale, ben registrato e ben suonato; con una voce velenosa, due chitarre ed un basso perfettamente dediti alla causa, ed una batteria coesa al resto pur mantenendo una propria personalità, consigliamo a tutti un piccolo viaggio in questo freddo oscuro e violento universo.

Voto: 8,5/10

Immagini Musicali

Guillotines: Siberia, Russia. Un uomo in una cella sporca scrive febbrilmente su alcune pagine di carta malridotte. Siamo nel 1996, e l’uomo è uno degli ultimi condannati a morte della Russia. Sui fogli, che una volta pieni lascia cadere sul pavimento, si leggono frasi sconnesse, frasi di violenza ed ingiustizia. Prima che possa finire, un ufficiale lo preleva dalla cella, i secondini che lo trattengono a forza. Nel glaciale cortile del carcere, il plotone d’esecuzione, armato di fucile, si dispone davanti al condannato.

Sibiir cover
SIBIIR

Tracklist

01: Bekmörke

02: These Rats We Deny

03: The Spiral

04: The Silence Of Seagulls

05: Guillotines

06: Beat Them To Death

07: Apathetic

08: White Noise

09: Erase & Adapt

10: ICYCSD

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