Vice City – Interviste – Sunset Radio

Sunset Radio
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Qualche giorno fa abbiamo recensito il loro album Vices, adesso vi proponiamo la chiacchierata che abbiamo fatto con i Sunset Radio, dove ci raccontano le loro origini, ci parlano dell’ultimo album e del tour in Russia.

Buona lettura.

Sunset Radio-Vices
Sunset Radio-Vices

Ciao ragazzi e benvenuti su UNpure. Essendo all’album d’esordio a me sembra lecito iniziare l’intervista chiedendovi di presentarvi: chi sono e qual è la storia dei Sunset Radio?

I Sunset Radio sono 5 ragazzi di Ravenna che condividono la stessa passione per la musica, per il punk rock. 3/5 della band ha origini già consolidate, in quanto provenienti da una band preesistente, per poi aver chiuso il cerchio con l’arrivo di Andrea alla voce e, dopo varie peripezie, di Cristian alla chitarra. Già da anni eravamo comunque amici, ma vuoi per impegni, vuoi per altri progetti musicali non avevamo ancora suonato insieme!

Da un punto di vista musicale dove poggiano le radici dei Sunset Radio?

Il punk rock, principalmente californiano, è sicuramente il nostro pane, l’hardcore melodico canadese, Hc di Washington, il punk inglese e tutto cio che forma l’attuale punk rock, pop punk! Eccezion fatta per il nostro batterista che suona e ascolta principalmente Jazz!

Sunset Radio
Sunset Radio

Prima di Vices avevate pubblicato un ep, Dreams, Memories and Late Nights. In cosa siete cambiati da allora?

Il cambiamento c’è stato, anche se c’è poca distanza tra le due uscite. Nell’Ep eravamo ancora orfani del secondo chitarrista, e stavamo cercando di capire se le canzoni potevano stare in piedi, in Vices abbiamo rafforzato e concretizzato le nostre idee!

Veniamo ad oggi, invece, e passiamo a Vices. Come mai questo titolo? Quali sono i vostri vizi?

I nostri vizi?? Eheheh, La musica prima di tutto, poi il divertimento, e le 3 paroline magiche: Sesso, Droga e Rock n’ Roll!

Io la recensione l’ho fatta, voi cosa direste di Vices se doveste recensirlo?

È il nostro bambino, quindi non possiamo parlarne male, se dovessimo tornare indietro non cambieremmo niente, dalla produzione al mix, non vediamo l’ora di far uscire il secondo disco!

Le vostre due label sono la This is Core e la francese Krod. Ci raccontate come sono nate queste due collaborazioni?

Con This is core siamo entrati in contatto grazie a SorryMom, il nostro management, ci siamo trovati subito bene, e stiamo lavorando a pieno regime sulla promozione del disco, e su tante date! La Krod invece l’abbiamo trovata noi, tramite amici francesi che vennero a suonare a Ravenna tempo fa, e anche con Jordan della Krod, è stato subito amore!

Sunset Radio
Sunset Radio

Tra l’altro avere un etichetta straniera è una grande risorsa in termini di distribuzione e booking. Come è stato accolto l’album dal pubblico francese?

Molto bene direi, la Krod lavora molto in tutta Europa, ed essendo stati in giro a novembre in 4 stati, abbiamo costatato che il prodotto piace, e la gente apprezza molto la band! Ci torneremo presto per raccogliere altre recensioni!

Rimaniamo all’estero. Tra marzo e aprile sarete impegnati in un tour in Russia. Che aspettative avete? Come la state preparando? Avete già in mente un piano per attraccare con le ragazze del luogo?

La Russia ha aspetti positivi e negativi, ma finché non siamo là non possiamo dirti niente! Sicuramente la burocrazia per andarci è uno di quegli aspetti non positivi, ma siamo sicuri che ne varrà la pena! Da quello che ci raccontano i nostri colleghi, amici, ci sarà da divertirsi!!

Quando ascolto un gruppo come voi, immagino immediatamente di essere catapultato in un party in piscina. E mi viene voglia di chiedere sempre la stessa cosa. Siete incaricati di passare musica ad un party, quali sono le dieci canzoni che non devono mancare?

Amiamo queste domande… ecco qua:

No use for a name: International you day

Lagwagon: Alien8

Four Year Strong: Stuck in the middle

State Champs: Elevated

Blink182: Cynical

Yellowcard: Ocean Avenue

The Ataris: Boys of summer

New found glory: My friends over you

Sum41: In too deep

Bowling for soup: 1985

Abbiamo finito, grazie del vostro tempo. Concludete come preferite.

Concludiamo invitando tutti gli amici e non, ad andare a vedere i concerti, supportare le band emergenti! A chi ha appena iniziato di non farsi condizionare troppo dalle voci, ma di andare avanti, superando gli ostacoli, e di non mettersi paletti, ma di godere della propria passione.

 

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